La Lotta d'Ercole con Acheloo | divertimento drammatico di Agostino Steffani

Concerti
steffani-orizzontale
  Venerdì 24 Ottobre 2025 21:00

  Ex Teatro Verdi Via Castelnuovo 10 - Ferrara

LOGOFIRMA PNRR CONSFE BN 

IL CONSERVATORIO DI FERRARA CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI FERRARA presenta:

Ex Teatro Verdi di Ferrara

    24 (anteprima) 25- 26 ottobre 2025 ore 21.00

LA LOTTA D'ERCOLE CON ACHELOO

Divertimento drammatico di Agostino Steffani su libretto di Bartolomeo Ortensio Mauro

   Edizione critica a cura di Anna Paola Caroni

Direttore, Clavicembalo e Organo: Antonio Greco

Regia e Drammaturgia: Danilo Rubeca

Visual Project Director: Sara Caliumi

Scene: Domenico Franchi

Costumi: Alessio Rosati

Luci: Fiammetta Baldisseri

Visual Project: Planet Service srl

 

Personaggi e interpreti

Ercole: Alexandru Costea; Acheloo: Ufuk Aslan Halil; Deianira: Maria Teresa Becci;  Eneo: Rundong Liu

MTNT International baroque orchestra

violino primo: Marco Remelli, violino secondo: Alexander Pastuszynsky, viola: Chiara Paganini, violoncello: Anna Liets, violone: Kristof Balazs, tiorba: Luca Faraci, tiorba: Giorgos Kakitsis,
oboe e flauto: Verena Grunder, oboe e flauto: Patricia Nägele, fagotto: Petra Szovak

 

       Consulenza, sviluppo del modello organizzativo e coordinamento di produzione: Sigfrida srl

Produzione Planet Service: Nadia Mengarelli 

Visual Development & operatore mediaserver: Andrea Borelli 

Tecnico luci & operatore GrandMA: Francesco Gessi 

Maestro alle luci e ai video: Anna Bellagamba
Trucco e acconciature: Federica Tricarico, Lisa Zheng

Realizzazione costumi: Nuvia Valestri

Assistente Costumi: Gabriela Mendez

Costruzione scene: Comune di Rovigo 

Maestranze: Teatro Comunale di Ferrara

Direttore di scena: Alessio Parisi

Direttore di produzione: Pietro Millosevich, Sigfrida srl

Assistente di produzione: Veronica Di Girolamo

 

Produzione: Conservatorio Frescobaldi di Ferrara

In collaborazione con: Accademia Teatro alla Scala, LABA – Libera Accademia di Belle Arti, Conservatorio di Castelfranco Veneto, Conservatoire Royal de Bruxelles, MUK - Musik und Kunst Privatuniversität der Stadt Wien.

Con il patrocinio di: Comune di Ferrara

Sponsor tecnico e patrocinio: Teatro Comunale di Ferrara

Ingresso libero prenotazione necessaria compilando il form qui https://forms.gle/FTp3PLk9KvDm5Y7a9, dopo la compilazione riceverai una mail di conferma  nella quale sarà indicato il tipo di posto assegnato in base all'ordine di prenotazione (prima fila, seconda fila con scarsa visibilità).

Istruzioni per il pubblico: Si avverte il gentile pubblico che, trattandosi di uno spettacolo multimediale ed immersivo, è vietato l’uso di cellulari o altre fonti luminose durante tutta la durata della performance. Si consiglia di arrivare a teatro almeno 20 min prima dell’inizio per poter leggere la sinossi dell’opera esposta nella hall del teatro e consultabile qui https://conservatorioferrara.it/doc/acheloo.pdf

Posti riservati a persone con disabilità motoria (su sedia a rotelle) per richiederli inviare un messaggio Whatsapp al numero 3338043626

Durata dello spettacolo: 90 minuti senza intervallo 

Sinossi 

Mentre passeggia in un bosco vicino al fiume Acheloo, la principessa Deianira, figlia di Eneo sovrano di Calidonia , viene inseguita da una belva feroce e invoca aiuto. Appare Alcide (Ercole), che la salva dalla fiera, la quale spaventata si getta nel fiume e scompare. Alcide, colpito dalla bellezza di Deianira, le dichiara subito il suo amore, ma lei si mostra reticente, confessando però di sentire un'attrazione inaspettata. Dal fiume emerge Acheloo, dio delle acque, rivelando di essere a sua volta innamorato di Deianira da tempo, e dichiarando di aver spinto la belva nelle sue acque per salvarla. Nasce una discussione tra i due rivali ma Alcide in cuor suo sa di aver fatto breccia nel cuore della principessa. Una volta rimasto solo con Deianira, Acheloo le dichiara il suo amore ma la ragazza gli risponde che non è libera di disporre di sé stessa, essendo suo padre a decidere. Acheloo, felice di questa notizia, si reca immediatamente dal Re per chiedere la sua mano. Una volta raggiunto Eneo, Acheloo si compiace di aver salvato la figlia dalla belva, sicuro di sé e del suo essere superiore, in quanto Dio, a qualunque pretendente. Il Re piacevolmente sorpreso e lieto si impegna a convincere la figlia. Acheloo colmo di speranza invita le Naiadi a festeggiare eseguendo un ballo in suo onore, ma Alcide furente interrompe i festeggiamenti, cacciando le ninfe e promettendo vendetta contro Acheloo ed Eneo. Quest’ultimo raggiunge Deianira annunciandole che il Cielo le ha destinato un Dio come sposo. Deianira è sconvolta capendo che si tratta di Acheloo; rivela al padre che in realtà è stato Alcide a salvarla, non Acheloo, e che Alcide la ama. Eneo è confuso e indeciso tra i due pretendenti e invoca gli Dei per trovare una soluzione al suo dilemma, sentendosi in balia di due forze potenti come Zeus (padre di Alcide) e Nettuno (padre di Acheloo). Spera che il destino sia propizio e lo liberi dal peso di dover decidere per il destino della figlia. Nel frattempo i due pretendenti si affrontano, offendendosi reciprocamente e Deianira interviene per placare gli animi e propone una soluzione: sarà una lotta fra i due pretendenti a determinare chi sarà il suo sposo.

Acheloo e Alcide accettano la sfida, nel cuore di Deianira c’è solo Alcide e di fronte alla possibilità di perdere il suo amore per sempre, la principessa rivela i suoi sentimenti all’eroe. I due innamorati sono colmi di speranza e confidano nella Fortuna e in Cupido, Dio dell’Amore. Eneo presenta il campo di battaglia ai due contendenti. Acheloo e Alcide si preparano alla lotta, scambiandosi minacce e provocazioni. Alcide trionfa e Acheloo, sconfitto e umiliato torna ad adagiarsi nel letto del fiume condannato a una vita eterna senza Amore. Eneo raggiante si congratula con i due amanti, annunciando i preparativi per le feste nuziali. 

 

Saggio critico

 “Da una lotta deciso il vostro Amore, e questo cor sia premio al vincitore” (Deianira, La lotta d’Ercole con Acheloo)

La lotta per amore costituisce uno dei temi centrali del melodramma barocco intesa non solo come confronto tra rivali, ma come dramma interiore dove desiderio e onore si trasformano in azione teatrale. Agostino Steffani (1654–1728), compositore e diplomatico veneto attivo soprattutto in Germania, seppe cogliere con maestria teatrale la forza di questo tema attraverso una drammaturgia che unisce l’intensità espressiva della scuola veneziana con l’equilibrio formale della tradizione francese, dando vita a un’opera capace di parlare a un pubblico raffinato e colto. La lotta d’Ercole con Acheloo, rappresentata per la prima volta ad Hannover nel 1689, fu commissionata dal principe elettore Ernst August per celebrare le nozze del figlio, il futuro Giorgio I d’Inghilterra, con Sofia Dorotea di Celle. Come era consuetudine nei grandi spettacoli nuziali, il mito antico si carica di significati allegorici: la contesa fra Alcide (Ercole) e il dio fluviale Acheloo per la mano di Deianira diventa metafora della stabilità del potere contro la mutevolezza delle passioni. L’eroe vittorioso si erge così a simbolo di virtù e fermezza, modello in cui la corte committente poteva riconoscere la propria immagine celebrata. 

Il libretto, scritto da Bartolomeo Ortensio Mauro e ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, ha come fulcro dell’azione l’amore e la passione: da un lato l’amore improvviso e ardente tra Alcide e Deianira, dall’altro la passione ostinata e possessiva di Acheloo, che si traduce tanto in gioia quanto in tormento. Centrale è poi la rivalità tra i due contendenti, che trova il suo culmine nello scontro fisico e simboleggia al tempo stesso la tensione fra il mondo umano e quello divino: Alcide, semidio ma con tratti mortali, opposto ad Acheloo, dio fluviale che non accetta l’umiliazione di un rivale “inferiore”. A ciò si aggiunge la dimensione del destino e della volontà divina, continuamente invocati dai personaggi per giustificare eventi e scelte. Non manca infine il tema dell’onore e della riconoscenza: chi ha davvero diritto alla mano della principessa, l’eroe che l’ha salvata o il dio che la reclama per privilegio? Steffani plasma questo conflitto con un linguaggio musicale che alterna recitativi incisivi ad arie dal forte potere espressivo, costruendo un dramma in cui la musica diventa essa stessa terreno di lotta interiore. L’inserimento dei balli, inoltre, scandisce le articolazioni drammaturgiche, evidenziando i momenti cruciali dell’azione. 

Ascoltare oggi La lotta d’Ercole con Acheloo significa entrare in un mondo in cui il mito classico si fa specchio del teatro delle passioni umane: la lotta per amore non è mai soltanto interesse del singolo, ma assume un valore universale, dove l’arte rivela la verità nascosta dietro l’illusione del sentimento e la forza del gesto eroico. 

 

Progetti PNRR di Internazionalizzazione AFAM: “La lotta d’Ercole con Acheloo” tra giovani talenti e innovazione digitale

Nell’ambito delle iniziative finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il sistema AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) ha attivato progetti strategici volti alla valorizzazione dei giovani talenti e alla diffusione del patrimonio artistico italiano anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. 

In questo contesto si inserisce il progetto di internazionalizzazione promosso dal Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, individuato come soggetto attuatore del PNRR, con un’iniziativa che unisce formazione, produzione artistica, cooperazione europea e innovazione tecnologica.

Protagonisti del progetto sono giovani studenti provenienti da istituzioni italiane ed europee che collaborano per l’allestimento dell’opera “La Lotta d’Ercole con Acheloo” di Agostino Steffani, raffinato esempio di melodramma barocco. L’orchestra è composta da allievi selezionati dal Conservatorio di Ferrara e da diversi partner esteri: il Conservatoire royal de Bruxelles, il MUK - Music and Arts Private University of Vienna e l’Akademia Muzyczna imienia Karola Lipinskiego we Wroclawiu. Il cast vocale è formato da studenti provenienti dalle istituzioni AFAM italiane, a conferma di un forte investimento sulla valorizzazione dei giovani artisti.

Il progetto si avvale inoltre della collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala e con la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze: entrambe le istituzioni contribuiscono in modo significativo alla realizzazione dell’allestimento, mettendo a disposizione competenze altamente specializzate e partecipando alla definizione dell’impostazione artistica e produttiva, con particolare attenzione alla qualità, alla coerenza creativa e al valore formativo dell’esperienza. 

L’intero progetto si sviluppa nell’ambito di una rete di Istituzioni AFAM coordinata dal Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, capofila dell’iniziativa nazionale a cui il Frescobaldi aderisce.

Il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara ha realizzato il progetto attraverso uno sforzo significativo di coordinamento e gestione, coinvolgendo amministrazione e docenti, che hanno messo generosamente a disposizione le proprie competenze professionali e artistiche, contribuendo in modo determinante alla riuscita del percorso formativo e produttivo.

Tra gli obiettivi strategici: l’internazionalizzazione del sistema AFAM, il rafforzamento delle reti culturali europee, la disseminazione del patrimonio artistico italiano all’estero e la valorizzazione del merito e delle eccellenze giovanili. 

La produzione rappresenta uno strumento concreto di dialogo culturale tra il contesto formativo delle Accademie e quello della valorizzazione del patrimonio artistico in ambito internazionale. Questo progetto si propone quindi come modello virtuoso di diplomazia culturale, fondato su collaborazione, formazione condivisa e mobilità. 

In un’Europa che guarda alla coesione e all’innovazione, la cultura diventa motore di unione, crescita e futuro.

 

 Produzione realizzata nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e ricerca” – Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido alle università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate” – Sub-Investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU - TITOLO PROGETTO MTNT - Music Theatre & New Technologies Toward a New Paradigm in Opera Studies and Performance - CUP B26E24000320006

 

 

Elenco delle date (pagina dettagli evento)


  • Domenica 26 Ottobre 2025 21:00
  • Sabato 25 Ottobre 2025 21:00
  • Venerdì 24 Ottobre 2025 21:00