Auditorium Marco Tamburini Via Pighin Rovigo
Lunedì 20 maggio 2024 ore 18.00 - Auditorium Marco Tamburini
Beethoven e Shostakovich
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Quartetto in re maggiore op. 18 n. 3 (1798-1800)
Allegro
Andante con moto
Allegro
Presto
Jacopo Pisani violino
Jacopo Sciagrà violino
Li Xiaofan viola
Giashley Catania violoncello
Dmitri Shostakovich (1906-1975)
Quartetto in do minore n. 8 op. 110 (1960)
“In memoria delle vittime del fascismo e della guerra”
Largo
Allegro molto
Allegretto
Largo
Largo
Angelika Strano violino
Enrico Giannino violino
Wang Zitao viola
Jacopo Muratori violoncello
Dmitri Shostakovich (1906-1975)
Trio in do minore n. 1 op. 8 (1923)
Andante - Allegro - Moderato - Allegro
Claudia Lapolla violino
Luca Talassi violoncello
Marina Miani pianoforte
Beethoven e Shostakovich sono i protagonisti di questo programma che si apre con con uno dei primi sei quartetti per archi op. 18 di Ludwig van Beethoven, precisamente il n. 3 in re maggiore. Si tratta di una partitura di grande equilibrio e compattezza formale, preziosa lezione della forma-sonata e contenente, nei quattro movimenti che la formano, caratteri diversissimi di elaborazione delle varie regioni tematiche. Per contrasto segue il drammatico Quartetto op. 110 di Shostakovich basato sul motto musicale personale del compositore, DSCH: si tratta infatti di un lavoro autobiografico nel quale egli riprende anche citazioni di opere precedenti e che fu realizzato, in soli tre giorni, a Dresda dove probabilmente trasse spunto per la dedica alle vittime delle guerre e dei totalitarismi. Il lavoro sarà eseguito nel 1975 durante i funerali del compositore. Conclude l’impaginato il suo Trio scritto a 17 anni nel 1923 e strutturato in un unico movimento, ma costituito di fatto da diverse sezioni che intersecandosi tra loro creano ricorrenze tra i vari mo- tivi ora di dolce ninna-nanna, ora di sentimento doloroso, oppure di carattere appassionato o di dissonante asprezza.