La Biblioteca del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara

La storia, la natura, la quantificazione del patrimonio librario, i servizi

Interamente posizionata al piano terra – accessibile, senza barriere architettoniche, anche dall’area cortiliva della novecentesca sede in stile razionalista (riedificata, nel 1937, sulla base dell’originario piano interrato del quattrocentesco complesso dell’Oratorio di Sant’Anna, sede dell’omonimo Ospedale rinascimentale) –, la Biblioteca del Conservatorio «Girolamo Frescobaldi» di Ferrara si è costituita (fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1977 con l’istituzione della Cattedra di Bibliotecario) sulle fondamenta di un primo fondo musicale, raccolto (in parte a scopo conservativo, in parte a sostegno della coeva attività didattica e concertistica) dall’allora «Liceo o Istituto Musicale Frescobaldi» (1870-1970, quindi statalizzato nell’ottobre del 1970 nell’attuale assetto di Conservatorio di Musica) e ivi conservato, nella cosiddetta «Sala (di seguito intitolata) Vittore Veneziani», in una libreria lignea, dalle ante in vetro, attorniante un unico tavolo centrale adibito alla consultazione.

Di questo primigenio nucleo fanno parte le componenti più importanti e originali dell’attuale fondo, ammontante a circa 23.000 titoli, tra volumi e materiale multimediale, ovvero un prezioso, per quanto esiguo, «Fondo Storico», composto da messali manoscritti e libri a stampa, dei secoli XVII, XVIII e XIX; i Fondi «Vittore Veneziani» e «Gino Neri» – entrambi in affidamento dal Comune di Ferrara che ne ha concesso «il godimento e l’uso», di cui il primo, il più corposo (di oltre un migliaio di unità contro le due centinaia circa del secondo), comprende, oltre a una collezione di musica prevalentemente vocale, massimamente corale, anche diversi manoscritti dello stesso Veneziani, che fu Direttore del Coro della Scala –; i Fondi «Antonio Mazzolani», «Autori Ferraresi», «Accademia Filarmonica Drammatica», «Sindacato Nazionale Orchestrale Fascista» e, non da ultimo, una raccolta recante i contrassegni della «Società Orchestrale Ferrarese» (operante nella prima metà del Novecento sulla base di trascrizioni di musica bandistica e da ballo per organici strumentali popolari).

A questi costituenti si sono successivamente aggiunti – oltre, naturalmente, al maggioritario fondo acquisito a supporto dell’attività didattica e produttiva – alcune collezioni di rilievo, come la vasta raccolta di musiche del repertorio arpistico rappresentata dal «Lascito Caterina Greselin», i Lasciti delle famiglie ferraresi «Verzella», «Arcaroli», «Ursini», «Savonuzzi», «Relli», per finire con i consistenti lasciti e donazioni ultimamente incamerati: «Lascito Gastone Fabris» (già interamente inserito in SBN) di circa due migliaia di selezionate unità librarie, tra saggistica musicale, musica a stampa e riviste musicali raccolte nel corso della sua lunga carriera nel settore musicale della RAI, «Donazione Sergio Sablich» consistente in 954 preziosi e rari vinili, la «Donazione Franco e Michela Mollia», consistente in 218 vinili, la «Donazione Francesco Stefanelli», consistente in 2469 tra vinili, DVD, CD e libretti, la «Donazione Timoty Sampson», consistente in 384 CD, la «Donazione Angelo Tani», consistente in 722 tra vinili, DVD, CD e libretti e testi a stampa, la «Donazione Carlo Zavarini», consistente in 234 tra vinili e testi a stampa, oltre a numerose altre donazioni di minore consistenza.

 

Dall’ultima ricognizione e ricollocazione del fondo storico delle Riviste e di quelle attualmente in corso, in funzione dell’immissione in SBN nell’a.a. 2018/2019, sono state classificate oltre 100 riviste a carattere musicologico, sia pure con diversa consistenza del posseduto. 

Quale Biblioteca specialistica nel settore del materiale musicale di esecuzione vocale e strumentale, quella del Conservatorio «Frescobaldi» è decisamente la più rilevante nel territorio comunale e provinciale ferrarese, essendosi, tra l’altro, concordata – già dai tempi in cui il Prof. Thomas Walker contribuiva così significativamente all’edificazione della rete bibliotecaria locale – una politica di nuove acquisizioni che evitasse lo spreco di inutili sovrapposizioni tra questa e le altre Biblioteche del territorio, comunque orientate all’ampliamento dei loro settori ‘Musica’, come quella della Facoltà di Lettere e dell’Istituto di Studi Rinascimentali, riuscendo, in tal modo – nel ripartirsi gli ambiti delle specializzazioni –, a modulare un largo spettro dell’offerta bibliotecaria musicale alla cittadinanza tutta.

Dal punto di vista del suo assetto istituzionale, la Biblioteca del Conservatorio ha operato fin dal 1977 come «biblioteca ad uso interno e a prestito riservato» a docenti e allievi iscritti al Conservatorio – quale strumento di supporto e di documentazione dell’attività didattica – occupando, in una prima dislocazione, due locali della superficie complessiva di 100 mq, non propriamente adeguati a elevati standard di conservazione, consultazione, sicurezza e prospettive di ampliamento. Con il produttivo concorso degli Organi Istituzionali che hanno fattivamente affiancato la Bibliotecaria si sono puntualmente risolti – secondo la pianificazione definita nel Progetto «Una Biblioteca per il 2000» – tutti i problemi che ne inficiavano l’ammodernamento, primo fra tutti, quello della nuova collocazione conseguita nell’A.A. 2004-2005 (su una più ampia superficie ripartita in tre locali, di cui uno per l’ufficio e la conservazione, uno per la sola conservazione uno per la consultazione) che, oltre a rispondere ai criteri stabiliti dalla normativa vigente sulla sicurezza (anche per il suo arredamento funzionale e a norma che ha portato dai precedenti 220 metri lineari di scaffalatura agli attuali 810 metri ), potesse ridefinire il suo rapporto, sia con la Città sia con la Nazione, finalizzantesi nella sua adesione al Polo Bibliotecario Ferrarese e, attraverso di esso, al Servizio Bibliotecario Nazionale [Cfr. Allegato 1. Gli spazi]. Prospettiva ormai concretizzatasi con la conclusione dell’iter avviato dall’Amministrazione nell’A.A. 2012-2013, che sta permettendo di recuperare le catalogazioni stratificatesi nel tempo (l’ultima delle quali in osservanza della normativa ICCU), nella definitiva catalogazione partecipata secondo la normativa SBN. 

 

 

Dati di servizio

sede
Biblioteca del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara
Largo M. Antonioni 1 (già via Previati), 44121 Ferrara

La Biblioteca resterà chiusa durante il periodo estivo

e riaprirà al pubblico con l'avvio dell'a.a. 2019/2020 

unità di personale
la Bibliotecaria (Prof.ssa Marina Alfano)

 

 

 

 

La Biblioteca – annessa al Polo Unificato Ferrarese (UFE) con accettazione del Comitato di Gestione del Polo Bibliotecario Ferrarese della richiesta di adesione [31/05/2013 (Prot. Cons. N. 2524 A4, 11/06/2013)] – ha avviato l'immissione del posseduto nel SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) tramite il server di Polo.

L'intensivo inserimento del fondo con il software Sebina Open Library (SOL) di Data Management – direttamente e solo dallaProf.ssa Marina Alfano, Bibliotecaria docente di ruolo di ‘Bibliografia e Biblioteconomia musicale, senza cooperazioni e/o finanziamenti esterni fin dall'a.a. 2014-2015 – ha già prodotto l'ultimazione dei sottoelencati settori consultabili in rete tramite gli OPAC (Online Public Access Catalog) sia del Polo Bibliotecario Ferrarese OPAC Sebina, sia dell'Indice Nazionale OPAC SBN dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU).

Collegamento ad una breve introduzione all'uso.

Allo stato dell’arte sono stata completate le Sezioni:

•  DVD

•  Lascito Gastone Fabris

•  Monumenti e Opera Omnia

•  Opera Omnia Bach

•  Opera Omnia Beethoven

•  Quartetti Boccherini

•  Opera Omnia Brahms

•  Opera Omnia Desprès

•  Opera Omnia Frescobaldi

•  Opera Omnia Frescobaldi

•  Opera Omnia Monteverdi

•  Opera Omnia Mozart

•  Opera Omnia Palestrina

•  Omnia Schubert

•  Opera Omnia Vivaldi

•  Denkmäler Deutscher Tonkunst

•  Denkmäler der Tonkunst in Österreich

•  I Classici Musicali Italiani

 

... e l’intera Sezione “Libri a Stampa”:

•  Anastatiche

•  Istituzioni musicali e teatrali

•  Libretti
(in completamento)

•  Opere di consultazione generale, bibliografiche e
biblioteconomiche; Saggistica, musicologia e storiografia
(cataloghi, repertori, cronologie etc., enciclopedie e i dizionari)

•  Opere a contenuto teorico e pedagogico-musicale
(teoria musicale, armonia, composizione, contrappunto,
temperamento, direzione etc.)

•  Opere relative ad altre arti e discipline storiche, artistiche, scientifiche,
filosofiche, sociali e di attualità
(tutte le opere a contenuto
non specialistico-musicale ugualmente conservate)

•  Organologia
(per tutti gli strumenti)

•  Partiture tascabili
(in completamento)

•  Saggistica sulla musica
(storia, musicologia, estetica, sociologia, etnomusicologia,
monografi e autori ed interpreti etc.)

 

DONAZIONI DI MATERIALE BIBLIOGRAFICO E MULTIMEDIALE ALLA BIBLIOTECA